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Una percezione diversa del mondo della fotografia!

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Tag "prostutite"

Non amo particolarmente i social network! In particolare non amo il loro utilizzo. Ma se ho conosciuto il lavoro di Txema Salvans devo dire grazie alla passione di un famoso giornalista/docente/fotografo che sul suo profilo facebook ha inserito un articolo sull’autore di “The Waiting Game”.
Un lavoro durato otto anni e che ha visto Txema percorrere le strade della prostuzione lungo la costa meridionale della Spagna. Gli scenari sono diversi: incroci, stradali, rotatorie, zone industriali, marciapiedi e banchine. Luoghi in cui l’emotività è enfatizzata dalla desolazione e dall’assenza umana, se non fosse appunto per le prostitute che svolgono “il proprio lavoro”.

L’attenzione del progetto fotografico è sulle prostitute o sulla prostituzione? Come si può esplorare un mondo esplorato già da diversi fotografi rimanendo originali?
La risposta alle domande è il punto di forza del lavoro di Txema. Guardando le sue foto si percepisce il suo sincero interesse per le donne che fotografa. Egli cerca realmente di comprendere chi sono uscendo fuori dalla figura stereotipata della donna come “oggetto sessuale”.
Chi sono? Che succede mentre lavorano? Cosa pensano prima che arrivino i “clienti”?
Nella sua ricerca non c’è contatto diretto tra lui e le prostitute. Si mantiene in disparte cercando di non disturbare o forse sarebbe meglio dire “inquinare” la scena. L’autore osserva da lontano. Le inquadrature non casuali sono scelte sapientemente per dare forza e impatto al lavoro. In alcuni fraggenti si ha quasi la sensazione di guardare attraverso la serratura di una porta.
Per farlo Txema si è travestito da operaio adetto alla manutenzione stradale, così che la sua presenza è divenuta man mano sempre più invisibile alle prostitute e ai clienti, permettendogli di investigare questa realtà sociale.
Perché alla fine di questo si tratta: uno spaccato di realtà sociale che dura da secoli e che sfrutta persone in difficoltà per i propri interessi personali.
Le foto di Txema ricostruiscono un mondo apparentemente lontano, ma che nella realtà si svolge tutti i giorni sulle strade vicino alle nostre. Il motore è lo stesso egoismo umano.